La Rari del “Maestro d’ascia”

Lo spirito della Rari
16 Gennaio 2013

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Concludiamo oggi il nostro viaggio attraverso la storia della Rari con il ricordo di colui che, come dirigente, ha contribuito notevolmente alla costruzione della società come è oggi: il Presidente Bruno Pisano.

“Se non rinforzate adeguatamente la vostra giovane squadra, rischiate seriamente una rapida retrocessione”. Queste parole mi furono dette nel lontano 1982 dal presidente del Bogliasco, fresco di scudetto, riferendosi alla giovane Rari appena promossa alla massima serie. Sono passati trenta anni e siamo ancora qui…

Nel 1974, su invito del caro amico Giovanni Selis,sono entrato in Rari: ho accompagnato le giovanili, nelle innumerevoli sedute di allenamento fuori Savona: Voltri, Nervi e Camogli le sedi preferite dove la pallanuoto con la P maiuscola stava di casa. Osservando il gioco in vasca notavo la

differenza fra i ragazzi di quelle società ed i nostri: i primi mostravano una straordinaria naturalezza nella acquaticità e sopratutto nel gesto tecnico pallanuotistico, i secondi una notevole preparazione atletica, forti nel nuoto ma ancora grezzi in materia di pallanuoto. Senza dubbio, i ragazzi nati e cresciuti in quelle località, dove la pallanuoto era ed è tuttora un fatto anche culturale di antica tradizione, portano nel dna quanto i loro famosi predecessori hanno loro lasciato in tanti anni di pallanuoto praticato sempre ai massimi livelli. I nostri davano l’impressione d’essere tronchi di ottima quercia che nascondevano,senza dubbio, atleti di ottima fattura…

Col passare degli anni, il “Maestro d’ascia” Claudio Mistrangelo compì il miracolo: da quei tronchi di quercia, lavorando d’ascia e scalpello,vennero fuori pallanuotisti pressochè perfetti, furono fra i protagonisti della massima serie nazionale, parecchi di loro fecero parte delle diverse rappresentative nazionali impegnate nelle più importanti manifestazioni internazionali.

Più tardi, il nostro “Maestro d’ascia”, si dedicò anche al restauro: alcuni atleti, dati per finiti da altre società, rimessi a nuovo, contribuirono al conseguimento dei risultati della Rari che tutti conoscono.

In questi trenta anni Savona ha conquistato una posizione preminente nel panorama della waterpolo nazionale ed internazionale, il lavoro d’ascia iniziale,il valore degli atleti ed i successi conseguiti hanno fatto si che anche i nostri giovanissimi futuri atleti portino nel loro dna una porzione….

pallanuotistica. Oggi il “Maestro ” lavora meno d’ascia e molto di scalpello.

Se Mistrangelo rappresenta l’iniziatore della ascesa tecnica, un altro famoso personaggio è l’autore assoluto della crescita societaria: il duo Gervasio – Mistrangelo rappresenta lo zoccolo duro dalla Rari, a volte in disaccordo, spesso in piena armonia hanno programmato e realizzato tutti i risultati fin qui conseguiti.

Mi piace immaginare futuri dirigenti, atleti ed un sempre più numeroso pubblico mentre festeggiano tanti e tanti anni di permanenza in serie A con lo stesso spirito di dedizione che ha animato tutti noi in questi trenta anni verso la Rari.

Una Rari da amare.

Bruno Pisano

(Nella foto in alto Bruno Pisano, a destra, è con Mimmo Chiriaco)

La Rari Campione d’Italia Allievi nel 1976. Bruno Pisano è il primo in alto da destra.

La Rari Vice Campione d’Italia Esordienti nel 1976. Bruno Pisano è il secondo in alto da destra.